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La via dall'interiorità alla grandezza - Oltre il cristianesimo

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Category: Conference Hits: 794 Last Updated: Mercoledì, 26 Marzo 2025 10:14

Ogni libro può considerarsi una ricchezza differita per ciò che si è ricevuto dai maestri. Nella simbologia antica è descritto come espressione del circolo del dono della “grazia”, charis, si pensi al De beneficiis di Seneca. 

Le Grazie, tre giovani fanciulle, danzano in circolo raffigurando: il dare, il ricevere, il restituire che ritorna ampliato. La loro figura ci è rappresentata da molti artisti, tra i quali: Canova, Raffaello, Rubens. Nel volume “Oltre il cristianesimo”, Marco Vannini ritrae lo slancio verso il futuro che rende presenti e potenziati diversi saperi, come la lettura di Eckhart o l’opera di Coomaraswamy, o di altri Maestri.

L’autore apre la pagina che avvia la considerazione conclusiva del libro con due domande: “La riflessione di Eckhart e di Le Saux è solo l’illusione di un magister domenicano tedesco del medioevo e di un benedettino francese del XX secolo, ritiratosi sulle montagne dell’Himalaya? È destinata a restare patrimonio di pochi o non è davvero ciò che ci attende, in un futuro post-cristiano – ormai non più futuro ma presente?”

La cultura non è un tesoro privato ma virtuoso: ha un compito. Significativo è l’elaborato inerente il proposito di Le Saux: “L’età post-religiosa è incominciata con la Brhādaranyaka-upanishad. La sua ombra si allunga sempre più rapidamente. Ciò che c’è da costruire ora è il cristianesimo dell’era post-religiosa. Superamento di tutto il cristianesimo di venti secoli. Accettare la rivoluzione portata da Gesù, subito svuotata dalla prima generazione cristiana.”

La Beatitudine ci appartiene, quando l’Ego si è abbandonato come un giocattolo rotto – Strano, /veder fluttuare disciolto nell’aria ciò che prima era avvinto da nesso (Rilke, prima Elegia).

E noi bisognosi di grandi misteri, rilkianamente, rinunciamo a possedere l’immagine dell’immensa Bellezza, a favore di uno sguardo senza sguardo nella vastità, scandito dal tempo di un battito di cuore. Forse nella Conoscenza vanno formandosi gli occhi, e dove albeggia quella impalpabile “visione”, in un frammento di eternità, lo spirito si eleva, con il distacco, oltre ogni teologia o morale teologica, per “vocazione estatica” dell’anima -

ora né aldiquà - né aldilà,

ora solo la grande unità. 

Marco Vannini, filosofo e storico della mistica, è il curatore italiano dell’intera opera tedesca e latina di Eckhart. Da molti anni è editore di testi mistici, medievali e moderni. Per le Lettere ha pubblicato numerosi volumi e dirige la collana “Il tesoro nascosto”, la rivista “Mistica e Filosofia”. 

Stefano Rossi, di formazione scientifica, ha sempre coltivato lo studio della filosofia indiana, traducendo e curando i racconti autobiografici di Le Saux: "Ricordi di Arunāchala" (Messaggero, Padova 2004) e "Gñānānanda" (Servitium, Troina, 2009). Numerosi sono i  suoi lavori ne ricordiamo uno: “Su L’altra riva Henri le Saux” (Mistica e Filosofia, Le Lettere, Firenze, 2, 2021)

Patrizia Trimboli

Patrizia Trimboli

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